Il calcio sanziona la Russia: la finale di Champions si sposta a Parigi

I drammatici eventi che vedono protagonisti Russia ed Ucraina, da giorni impegnate in una guerra dai risvolti ancora non pronosticabili con certezza, stanno cominciando ad interferire con vigoria anche nel mondo dello sport.

Le varie federazioni mondiali, preso atto dell’attacco russo nei confronti del popolo ucraino, hanno cominciato a prendere decisioni tanto drastiche quanto inevitabili. Tra quelle più fragorose c’è sicuramente quella adottata, appena qualche ora fa, dall’UEFA: il maggior organo calcistico continentale ha difatti deciso di privare San Pietroburgo della finale della prossima Champions League.

L’evento, in programma il prossimo 28 maggio, non si svolgerà più nello splendido impianto da oltre 68mila posti – inaugurato appena 5 anni fa – bensì a Parigi, allo Stade de France. Una decisione inevitabile, accolta dalla Russia comunque in modo quasi inatteso: tanta la delusione all’ombra del Cremlino per la scelta presa dall’UEFA, dettata – secondo il portavoce russo Peskov – esclusivamente da motivi politici che nulla hanno a che vedere con il mondo dello sport.

Parigi tornerà dunque ad ospitare il più atteso evento calcistico europeo dell’anno, come dimostrano anche le scommesse Champions League, a 16 anni di distanza da’l’ultima finale disputatasi sul suolo parigino: quella volta il Barcellona di Rijkaard (antesignano di quello che ha dominato gli anni successivi) ebbe la meglio sull’Arsenal di Henry, Pires e Ljungberg per due reti ad uno. Nulla da fare invece per il Wembley Stadium, che dopo la finale del 2024 aveva provato ad assicurarsi anche la finale di quest’anno.

Sempre in ambito calcistico, forte la decisione presa anche nei confronti delle squadre russe ed ucraine impegnate nelle competizioni europee: queste dovranno disputare le proprie gare in campi neutri, nazionali incluse. A tal proposito, c’è ancora grande fermento attorno al match di play-off per accedere ai Mondiali in programma tra Russia e Polonia: la federazione polacca ha comunicato ufficialmente che non scenderà in campo, al fine di dare un forte segnale a tutto il movimento sportivo. In attesa che l’UEFA e la FIFA prendano ulteriori decisioni in tal senso, la Russia comincia a subire in ambito sportivo i contraccolpi del tentativo di invasione dell’Ucraina.

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