Benevento: ritorno in serie A con 7 giornate di anticipo

Il Benevento guidato dal mister Filippo Inzaghi ha letteralmente dominato la serie B, infrangendo qualsiasi record. Il ruolino di marcia prima dell’interruzione del campionato a causa del coronavirus della squadra campana era stato davvero incredibile. Il Benevento aveva raggiunto ben 69 punti, il Crotone secondo in classifica 49 punti. Un campionato letteralmente dominato.

In molti credevano che il Benevento dopo il lockdown non sarebbe riuscito a mantenere la giusta condizione atletica e il ruolino di marcia impressionante mostrato fino a quel momento.

Benevento: 7 punti in 3 partite

Dopo la ripresa del campionato invece il Benevento è riuscito a collezionare 7 punti in 3 partite, quindi vincendone due e pareggiandone una. In tutta la serie B dopo il lockdown l’unica squadra a fare meglio del Benevento è stato il Cittadella con 9 punti su 9.

Con il gol di Marco Sau al settantesimo minuto contro la Juve Stabia il Benevento si è laureato vincente Serie B con ben 7 giornate d’anticipo.

Un Benevento da record

Il mister Inzaghi ha messo in chiaro con i suoi giocatori, fin dal primo momento, che avrebbe voluto distruggere molti record di serie B: così è stato. La promozione in serie A con 7 giornate di anticipo ha eguagliato il record raggiunto 43 anni prima dall’Ascoli.

Il record del Como che chiuse il campionato di serie B nella stagione 2001/2002 con 74 punti è stato stracciato. Il Benevento infatti a 7 giornate dal termine del campionato ha già 76 punti.

La difesa rocciosa è stata una componente fondamentale per la cavalcata di questa squadra. Il Benevento su 31 partite giocate ha subito solo 15 gol diventando la migliore difesa di qualsiasi campionato europeo. Inoltre è rimasta la rete involata 19 volte su 31. Questi sono numeri da record che segnano una stagione che i tifosi si ricorderanno per molto tempo.

Festa in piazza dei tifosi

I caroselli per le strade di Benevento sono durati tutta la notte fino all’alba. Le norme sul distanziamento sociale non sono servite per scoraggiare i tifosi in festa. Si sono tutti riuniti nelle vie cittadine in un clima di festa e gioia per la promozione tanto attesa.

Il presidente Vigorito ha dichiarato: “Questa corsa era una promessa che avevo fatto a mio fratello, gli ho detto che saremmo tornati e siamo tornati – ricorda Oreste Vigorito – Questo stadio si chiama come lui perché la città lo ha voluto. Senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile. Non era scontato fare festa, quando ci arrivi sembra tutto semplice ma poi ti ricordi tutti i sacrifici. Un momento come questo ti ripaga di tutto”.

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